Strage in Montana, uomo uccide 8 familiari durante la cena: tra le vittime quattro bambini

26 agosto 2026 – Una cena di famiglia si è trasformata in una tragedia a Billings, in Montana, dove otto persone sono state uccise all’interno di un’abitazione. Tra le vittime ci sono quattro bambini. Dopo la sparatoria, la casa è stata avvolta dalle fiamme. Anche il presunto autore della strage è morto, dopo essersi procurato una ferita d’arma da fuoco.

L’episodio è avvenuto nella serata di domenica 23 agosto, in una casa di White Star Circle, nell’area di Billings. Le autorità hanno successivamente confermato la presenza di otto vittime, quattro adulti e quattro minori. La polizia ha descritto l’episodio come una “family disturbance”, escludendo al momento l’ipotesi di un attacco casuale.  

La sparatoria durante la cena di famiglia

Secondo la ricostruzione fornita dalla Associated Press sulla base delle informazioni della polizia e dei familiari, le vittime si erano riunite per la consueta cena familiare domenicale.

Un familiare, Brad Ireland, ha identificato il presunto autore come Alan Smith, 44 anni. Secondo quanto riferito da Ireland all’AP, Smith era stato invitato dai genitori a lasciare l’abitazione alcune settimane prima. Domenica sera sarebbe tornato nella casa mentre la famiglia era riunita e avrebbe aperto il fuoco. 

È importante precisare che questa ricostruzione sulla sequenza dei fatti e sulle circostanze precedenti alla sparatoria è stata riferita da un familiare all’Associated Press e non rappresenta, allo stato, una ricostruzione giudiziaria definitiva.

Le autorità hanno invece confermato che l’episodio è nato da una situazione di conflitto familiare e che non risulta esserci una minaccia ancora attiva per la comunità. 

L’allarme al 911 e l’arrivo della polizia

La prima chiamata ai soccorsi è arrivata intorno alle 18:01 di domenica. Secondo la timeline diffusa dalla polizia di Billings, nella chiamata al 911 erano udibili colpi d’arma da fuoco.

Il primo agente è arrivato sul posto intorno alle 18:12. Una volta raggiunta l’abitazione, gli agenti hanno sentito altri spari provenire dalla parte posteriore della casa.

Pochi minuti dopo è comparso il fumo e l’edificio è stato rapidamente completamente avvolto dalle fiamme. 

La situazione ha reso estremamente complesso l’intervento dei vigili del fuoco. Le squadre antincendio hanno dovuto coordinarsi con le forze dell’ordine prima di poter operare pienamente nell’area, considerato il rischio rappresentato dalla presenza di un’arma da fuoco e dalla possibilità che l’aggressore fosse ancora attivo. 

La casa distrutta dalle fiamme

L’incendio ha provocato danni gravissimi alla struttura.

Secondo quanto riferito da Jeff Stovall, portavoce della polizia di Billings, il fuoco ha compromesso l’integrità strutturale dell’abitazione, rendendo particolarmente difficile il lavoro degli investigatori e il recupero delle vittime. La casa è stata sostanzialmente distrutta dalle fiamme. 

Il capo dei vigili del fuoco di Billings, Matt Hoppel, ha riferito che le operazioni di spegnimento sono proseguite fino a circa l’una di notte.

A rendere ancora più complesso l’intervento è stata anche la particolare conformazione della zona: la suddivisione nella quale si trovava l’abitazione non disponeva di una rete di idranti antincendio.  

Otto vittime, quattro sono bambini

Le autorità hanno confermato che le vittime sono otto: quattro adulti e quattro bambini.  

Secondo le informazioni diffuse dai familiari e riportate dall’Associated Press, le vittime appartenevano a quattro generazioni della stessa famiglia allargata, con età comprese tra i 7 e i 90 anni. 

I quattro bambini sono:

  • Chloe Ireland, 7 anni
  • Owen Ireland, 13 anni
  • Charlotte Ghekiere, 12 anni
  • Landon Ghekiere, 15 anni

Tra gli adulti figurano la madre di Owen e Chloe, Megan Ghekiere, i suoi genitori Dana e Barb Smith e la nonna Evelyn Smith, secondo le informazioni rese pubbliche dalla famiglia e riportate dalle testate statunitensi. 

La famiglia ha scelto di rendere pubblici i nomi delle vittime anche per ricordare le persone coinvolte nella tragedia al di là della cronaca dell’omicidio. 

La telefonata della bambina di 12 anni

Tra gli elementi più drammatici emersi nelle ore successive c’è quello relativo a Charlotte Ghekiere, 12 anni.

Secondo quanto raccontato all’Associated Press dalla familiare e amica di famiglia Jennifer Mercer, la ragazzina avrebbe chiamato il 911 durante la sparatoria, nel tentativo di chiedere aiuto e salvare i propri familiari.

La famiglia ha voluto rendere pubblica questa circostanza, ricordando Charlotte come una delle persone che cercarono di far arrivare i soccorsi mentre l’attacco era in corso. 

Chi era il presunto autore

Il nome di Alan Smith, 44 anni, è stato indicato da Brad Ireland, ex marito di Megan Ghekiere e padre di due dei bambini uccisi.

Secondo il racconto fornito da Ireland all’AP, Smith aveva vissuto per anni con i genitori e sarebbe stato invitato a lasciare la loro abitazione alcune settimane prima della tragedia. Domenica sarebbe tornato improvvisamente mentre la famiglia era riunita per la cena. 

Sempre secondo Ireland, Smith avrebbe avuto una vita molto ritirata e avrebbe trascorso gran parte del proprio tempo nella propria stanza davanti al computer.

L’Associated Press riferisce inoltre che una ricerca nei registri giudiziari di Montana e Washington non avrebbe evidenziato precedenti arresti o imputazioni a suo carico. Ireland ha dichiarato di non essere a conoscenza di precedenti episodi di violenza fisica, pur riferendo di comportamenti verbalmente aggressivi. 

Questi elementi provengono però dai racconti dei familiari e non costituiscono una valutazione clinica né una spiegazione ufficiale del comportamento dell’uomo.

Il presunto autore è morto

Secondo le autorità, un uomo individuato dagli agenti nel cortile dell’abitazione è stato fermato e successivamente trasportato in ospedale con una ferita d’arma da fuoco apparentemente autoinflitta.

L’uomo è poi morto.

La polizia ha quindi escluso la presenza di un ulteriore sospetto ricercato in relazione alla strage e ha comunicato che non esiste una minaccia attiva per la popolazione.  

Un’indagine ancora in corso

Le indagini sono affidate alla contea di Yellowstone in collaborazione con il dipartimento di polizia di Billings e con altre agenzie locali e statali.

Il lavoro degli investigatori è reso particolarmente difficile dalle condizioni dell’abitazione, gravemente danneggiata dall’incendio. Le autorità hanno spiegato che alcune informazioni non possono ancora essere divulgate per non compromettere l’indagine.  

Anche l’origine e la causa dell’incendio devono essere formalmente ricostruite dagli investigatori. Il fatto che le fiamme siano divampate immediatamente dopo la sparatoria è documentato dalla timeline delle autorità, mentre la responsabilità dell’incendio e le sue precise modalità restano oggetto dell’indagine. 

Una comunità sotto shock

La tragedia ha colpito una famiglia che, secondo le persone che la conoscevano, era particolarmente unita.

Jennifer Mercer, autorizzata dalla famiglia a diffondere informazioni sulle vittime, ha descritto all’AP un nucleo familiare molto legato, nel quale i bambini avevano rapporti stretti tra loro. La morte di otto persone appartenenti a quattro generazioni ha avuto un forte impatto anche sulla comunità di Billings. 

Il sindaco di Billings, Mike Nelson, ha espresso il cordoglio della città e ha invitato la comunità a lasciare alle forze dell’ordine il tempo necessario per ricostruire quanto accaduto, sottolineando che l’indagine è ancora attiva. 

Cosa sappiamo e cosa resta da chiarire

Al momento sono confermati alcuni elementi fondamentali: otto persone sono morte, quattro delle quali bambini; la tragedia è avvenuta durante una riunione familiare; la casa è stata devastata da un incendio; il presunto autore è morto per una ferita d’arma da fuoco autoinflitta e le autorità non ritengono che esista un pericolo ancora attivo per la popolazione.  

La ricostruzione secondo cui Alan Smith sarebbe tornato nell’abitazione dopo essere stato invitato a lasciarla e avrebbe deliberatamente attaccato i propri familiari proviene invece dai parenti e viene riportata dalle principali testate statunitensi, ma le circostanze precise e il movente restano oggetto dell’indagine

La vicenda resta quindi al centro delle indagini delle autorità del Montana, mentre la comunità di Billings piange otto vittime appartenenti alla stessa famiglia.

Flash Notizie 24 continuerà a seguire gli sviluppi dell’inchiesta, con particolare attenzione alle informazioni che saranno rese ufficialmente disponibili dagli investigatori.

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