Etna, torna la cenere: nube alta 4 chilometri e allerta rossa. Nuovi disagi per i voli a Catania

Dopo il rallentamento registrato ieri, l’attività dell’Etna è tornata a intensificarsi nella mattinata di oggi, 29 settembre. Dal cratere di Nord-Est si è alzata una nube di cenere alta circa 4 chilometri, spinta dai venti verso sud. L’INGV ha riportato il livello di allerta per l’aviazione da arancione a rosso.

L’Etna torna a intensificare la propria attività dopo la fase di attenuazione registrata nella giornata di ieri. Nella mattinata di martedì 29 settembre 2026, l’Osservatorio Etneo dell’INGV ha rilevato una nuova emissione di cenere vulcanica dal cratere di Nord-Est, con una nube eruttiva che ha raggiunto un’altezza stimata di circa 4 chilometri sopra il livello del mare.

La nube viene dispersa verso sud, in una direzione che riporta immediatamente l’attenzione sull’area dell’aeroporto di Catania e sulla sicurezza del traffico aereo. L’INGV ha infatti innalzato nuovamente da arancione a rosso il codice VONA, il sistema di allerta utilizzato per segnalare i possibili rischi della cenere vulcanica per l’aviazione. 

Etna, cosa è successo nelle ultime ore

Il nuovo episodio arriva dopo un cambiamento significativo avvenuto appena 24 ore prima.

Nella giornata di 28 settembre, l’attività dell’Etna aveva mostrato una fase di attenuazione. L’INGV aveva osservato una debole emissione di cenere confinata nell’area sommitale, senza una nube eruttiva significativa dispersa nell’atmosfera. Il livello VONA era quindi sceso da rosso ad arancione.

La diminuzione dell’attività aveva permesso la progressiva normalizzazione della situazione nello scalo di Catania, dopo i problemi provocati dalle emissioni di cenere dei giorni precedenti. 

La situazione è però cambiata nuovamente questa mattina. La cenere ha ripreso vigore dal cratere di Nord-Est e l’INGV ha segnalato la formazione della nuova nube alta circa quattro chilometri. Di conseguenza, il codice di allerta per l’aviazione è tornato rosso, il livello più alto della scala VONA. 

Nube di cenere verso sud: cosa significa per l’aviazione

La direzione della nube è uno degli elementi più importanti per valutare le possibili conseguenze sull’attività aeroportuale.

Secondo gli aggiornamenti dell’INGV, la nube prodotta dall’Etna viene spinta verso sud. La presenza di cenere vulcanica nell’atmosfera può rappresentare un rischio per gli aerei e richiede quindi il costante monitoraggio dello spazio aereo.

Per questo il ritorno al codice VONA rosso ha determinato nuove restrizioni sul traffico aereo nell’area di Catania. 

Aeroporto di Catania, nuove limitazioni ai voli

La situazione a Fontanarossa è in continua evoluzione.

Un primo aggiornamento diffuso nella mattinata ha riferito della sospensione delle operazioni di volo fino alle 15, dopo il ritorno dell’allerta VONA al livello rosso. La decisione è stata comunicata dalla SAC, la società che gestisce l’aeroporto di Catania. 

Successivi aggiornamenti hanno però riportato un quadro operativo differente, con lo scalo mantenuto operativo ma con limitazioni al numero degli arrivi e restrizioni su alcune porzioni dello spazio aereo. La Sicilia ha riferito di una capacità ridotta a 10 arrivi l’ora, rispetto ai 12 normalmente previsti, fino alle 17. Un ulteriore aggiornamento della SAC ha poi indicato 10 arrivi l’ora fino alle 23. 

Per questo, al momento della pubblicazione, la situazione dei voli deve essere considerata suscettibile di ulteriori modifiche. I passeggeri sono invitati a verificare direttamente con la compagnia aerea lo stato del proprio volo prima di raggiungere l’aeroporto.

I disagi dei giorni scorsi

La nuova emissione arriva dopo una settimana particolarmente movimentata per l’Etna e l’aeroporto di Catania.

Tra sabato 26 e lunedì 28 settembre le emissioni di cenere avevano provocato importanti ripercussioni sul traffico aereo. L’aeroporto di Catania era rimasto interessato da sospensioni e limitazioni, prima del progressivo ritorno alla normalità nella giornata di lunedì.

Lunedì sera, dopo il passaggio del VONA da rosso ad arancione, SAC aveva comunicato il ripristino delle operazioni di volo in arrivo e in partenza. L’INGV aveva contestualmente segnalato che la debole emissione di cenere rimaneva confinata nell’area sommitale del vulcano. 

Anche Reuters aveva riportato il ritorno alla piena operatività dell’aeroporto dopo tre giorni di forti limitazioni provocate dalla cenere dell’Etna. 

Etna, il monitoraggio dell’INGV continua

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, attraverso l’Osservatorio Etneo di Catania, continua a monitorare l’attività del vulcano attraverso la rete di sorveglianza e le telecamere installate nell’area sommitale.

Il passaggio da arancione a rosso del VONA non rappresenta da solo una previsione sull’evoluzione dell’eruzione, ma segnala una situazione che richiede particolare attenzione per il possibile impatto della cenere sul traffico aereo.

L’archivio ufficiale dell’INGV mostra inoltre come negli ultimi giorni il livello di allerta dell’Etna sia passato più volte tra rosso e arancione, in relazione all’evoluzione dell’attività e alla presenza o meno di nubi di cenere significative. 

Cosa può succedere nelle prossime ore

La situazione dell’Etna è quindi nuovamente in evoluzione. Dopo il rallentamento osservato ieri, il vulcano ha ripreso a emettere cenere con maggiore intensità e la nube ha raggiunto circa quattro chilometri di altezza.

Il principale elemento da monitorare nelle prossime ore sarà l’evoluzione della nube vulcanica e la sua dispersione, insieme alle eventuali decisioni delle autorità sul traffico aereo dell’aeroporto di Catania.

Per i passeggeri in partenza o in arrivo a Fontanarossa, eventuali cancellazioni, ritardi o limitazioni possono cambiare rapidamente in base agli aggiornamenti dell’INGV e della società di gestione aeroportuale.

L’Etna torna dunque al centro dell’attenzione dopo appena un giorno di relativa attenuazione dell’attività: la nuova emissione di cenere e il ritorno dell’allerta VONA al livello rosso riaprono il capitolo dei possibili disagi per il traffico aereo siciliano.

Fonti

INGV – Osservatorio Etneo, comunicati VONA e monitoraggio dell’attività vulcanica. 

ANSA, aggiornamenti sull’attività dell’Etna e sul passaggio del livello di allerta. 

Adnkronos, aggiornamento del 29 settembre 2026 sulla nube di cenere e sull’operatività dell’aeroporto di Catania. 

SAC – Aeroporto di Catania, aggiornamenti sull’operatività dello scalo. 

RaiNews, aggiornamento del 28 settembre sulla precedente attenuazione dell’attività e sulla riapertura dello scalo. 

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