Caso Ranucci, spunta una seconda testimonianza: nuove accuse dopo il caso Camuso. E Corona annuncia un nuovo approfondimento

La nuova testimonianza raccontata da Angela Camuso e pubblicata da Il Tempo. Ranucci replica e contesta la ricostruzione. Fabrizio Corona annuncia un nuovo appuntamento dedicato al caso per martedì 25 agosto

Il caso che coinvolge Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, torna al centro dell’attenzione dopo una nuova testimonianza pubblicata da Il Tempo e raccontata dalla giornalista Angela Camuso.

La vicenda nasce dal primo racconto di Camuso, relativo a un colloquio di lavoro avvenuto nel 2018 per una possibile collaborazione con Report. Secondo la giornalista, nelle ore e nei giorni successivi all’incontro Ranucci le avrebbe rivolto complimenti e inviato messaggi di carattere personale, che Camuso ha interpretato come avances non appropriate rispetto al contesto professionale.

Dopo la pubblicazione del primo racconto, una seconda giornalista, Anna Germoni, avrebbe contattato Camuso raccontandole di aver vissuto, sempre nel 2018, una situazione analoga.

È importante precisare fin dall’inizio che si tratta di testimonianze e ricostruzioni attribuite alle dirette interessate e che quanto raccontato non costituisce, di per sé, un accertamento giudiziario dei fatti.

Il primo racconto di Angela Camuso

La vicenda era emersa pubblicamente il 20 agosto 2026, quando Il Tempo aveva pubblicato una lettera di Angela Camuso indirizzata a Ranucci.

La giornalista ha raccontato di aver incontrato il conduttore nel 2018 nella sede Rai di via Teulada, a Roma, per parlare della possibilità di collaborare con Report.

Secondo la ricostruzione di Camuso, nelle ore e nei giorni successivi al colloquio Ranucci le avrebbe inviato messaggi e rivolto attenzioni di carattere personale che lei ha interpretato come avances inappropriate rispetto al rapporto professionale.

Camuso ha spiegato di non aver presentato denuncia all’epoca e ha precisato di non aver mai avuto rapporti sessuali né contatti fisici con Ranucci.

La giornalista ha inoltre definito la propria contestazione come una questione legata soprattutto all’uso del ruolo professionale e al rapporto tra chi può offrire un’opportunità di lavoro e chi aspira a ottenerla.

La seconda testimonianza

La novità pubblicata da Il Tempo il 24 agosto 2026 riguarda Anna Germoni, giornalista che, secondo il racconto di Camuso, l’avrebbe contattata dopo aver letto il primo articolo.

Germoni avrebbe raccontato a Camuso di aver conosciuto Ranucci nel contesto di Report e di aver parlato con lui della possibilità di lavorare nella trasmissione.

Secondo la testimonianza riferita da Camuso, durante una cena Germoni avrebbe chiesto a Ranucci se ci fosse la possibilità di collaborare con il programma. La risposta che la giornalista gli attribuisce sarebbe stata:

«Se mi inviti a casa tua una sera se ne può parlare».

Germoni avrebbe rifiutato l’invito. Secondo il racconto pubblicato da Il Tempo, successivamente sarebbero arrivati altri messaggi e la collaborazione con Report non sarebbe mai iniziata.

C’è però un elemento fondamentale da sottolineare: Germoni sostiene di non avere più le conversazioni Telegram dell’epoca, che sarebbero state cancellate. La seconda vicenda viene quindi resa pubblica attraverso il racconto che Germoni avrebbe fornito a Camuso e attraverso la pubblicazione de Il Tempo, non mediante la disponibilità attuale delle conversazioni originali.

La testimonianza di Germoni, pertanto, deve essere considerata e presentata come un racconto riferito, non come un fatto autonomamente accertato.

L’intervista di Angela Camuso a Fanpage

Nella giornata del 24 agosto 2026, Angela Camuso è tornata a parlare della vicenda anche in un’intervista a Fanpage.

La giornalista ha ribadito la propria versione dei fatti e ha aggiunto un elemento ulteriore rispetto a quanto già emerso: secondo Camuso, non sarebbe stata l’unica giornalista ad aver vissuto una situazione analoga con Ranucci.

«Io non sono stata l’unica, e lo dico con certezza, perché ho elementi per poterlo dire», ha dichiarato Camuso a Fanpage.

Interpellata sulla possibilità che vi siano altre giornaliste che abbiano vissuto episodi simili, Camuso ha sostenuto di avere ricevuto una testimonianza da una collega e ha parlato di episodi nei quali, a suo giudizio, Ranucci avrebbe utilizzato il proprio ruolo di conduttore di Report nei confronti di giornaliste interessate a lavorare nella trasmissione.

Questa dichiarazione si inserisce nel quadro della seconda testimonianza già pubblicata da Il Tempo, quella di Anna Germoni, ma non deve essere automaticamente interpretata come l’emersione di una terza testimonianza nominativa: nell’intervista a Fanpage, infatti, Camuso non identifica pubblicamente altre persone oltre a Germoni.

Nel corso dell’intervista, Camuso ha inoltre respinto l’ipotesi che la vicenda possa essere collegata a motivazioni politiche o alla sua vicinanza a Roberto Vannacci, definendo il collegamento privo di fondamento. Ha sostenuto che Vannacci non fosse a conoscenza della vicenda e che il suo racconto non avrebbe avuto alcun legame con una possibile candidatura politica.

Camuso è tornata anche sulla questione dell’archiviazione citata da Ranucci. La giornalista ha spiegato di aver appreso soltanto recentemente dell’esistenza di una precedente indagine interna alla Rai e di non aver mai saputo che fosse stata archiviata.

Secondo quanto chiarito da Ranucci nelle dichiarazioni riportate da Fanpage, l’archiviazione alla quale aveva fatto riferimento non riguardava però Camuso, ma una precedente segnalazione anonima arrivata alla Rai e sottoposta a verifiche interne.

Le dichiarazioni rilasciate da Camuso a Fanpage aggiungono quindi un ulteriore elemento al dibattito, ma anche in questo caso è necessario distinguere tra quanto affermato dalla giornalista e quanto risulta autonomamente documentato o accertato.

La posizione di Sigfrido Ranucci

Sigfrido Ranucci ha respinto la rappresentazione della vicenda e ha contestato le accuse rivolte nei suoi confronti.

Nei giorni scorsi, durante la presentazione del suo libro Il ritorno della casta ad Asiago, il conduttore ha parlato della pressione mediatica che, a suo giudizio, si sarebbe concentrata nei suoi confronti, sostenendo di essere stato bersagliato da numerosi articoli e affermando che alcuni di essi conterrebbero informazioni false.

Ranucci ha inoltre richiamato una precedente vicenda interna alla Rai conclusasi con un’archiviazione.

Un punto è però particolarmente importante: quell’archiviazione, secondo quanto riferito dallo stesso Ranucci, non riguarderebbe il racconto di Angela Camuso. Si sarebbe trattato invece di una diversa segnalazione anonima, sulla quale sarebbero state svolte verifiche interne.

La posizione del conduttore è quindi nettamente diversa da quella delle giornaliste: Ranucci contesta la ricostruzione e respinge le accuse, mentre Camuso e, attraverso il racconto pubblicato da Il Tempo, Germoni sostengono una versione differente degli episodi del 2018.

Una vicenda che continua a suscitare reazioni

Il caso ha provocato anche un confronto pubblico sul modo in cui vengono interpretati i comportamenti avvenuti in un contesto professionale.

Camuso ha sostenuto di non voler presentare la vicenda come un’accusa di natura sessuale nel senso più stretto del termine, ma come una contestazione relativa all’eventuale utilizzo di una posizione professionale nei confronti di una persona interessata a ottenere un’opportunità lavorativa.

Al tempo stesso, altre ricostruzioni giornalistiche hanno evidenziato alcuni elementi del rapporto successivo tra Camuso e Ranucci, compreso il fatto che i due abbiano continuato ad avere rapporti professionali e siano comparsi insieme pubblicamente anche negli anni successivi.

La stessa Camuso ha spiegato che, dopo gli episodi del 2018, i rapporti sarebbero tornati normali e che questo non contraddirebbe, a suo giudizio, quanto raccontato oggi.

Anche questi elementi fanno parte del dibattito pubblico e contribuiscono a mostrare la complessità della vicenda, nella quale le diverse parti forniscono interpretazioni differenti degli episodi e dei rapporti successivi.

L’intervento di Fabrizio Corona

Nelle ultime ore la vicenda ha registrato un ulteriore sviluppo con un Reel pubblicato da Fabrizio Corona sui propri canali social.

Nel video, Corona mostra alcuni momenti del contatto avuto con Angela Camuso, che gli racconta di aver individuato un’altra giornalista, Anna Germoni, che avrebbe riferito di una vicenda analoga a quella raccontata dalla stessa Camuso.

Corona mostra inoltre materiale che afferma di aver ricevuto da Camuso, tra cui schermate di conversazioni e alcuni contenuti audio che vengono presentati nel contesto della vicenda.

Nel Reel vengono fatti ascoltare anche audio attribuiti a Sigfrido Ranucci e vengono mostrate conversazioni che Corona presenta come parte del materiale raccolto da Camuso. Il contenuto e il contesto integrale di questi materiali dovranno essere valutati sulla base degli originali e delle ulteriori informazioni che saranno eventualmente rese disponibili.

Corona annuncia quindi un approfondimento nel quale intende mostrare ulteriori elementi e, in particolare, far ascoltare in esclusiva le parole della giornalista indicata come Anna Germoni, la seconda persona citata nella ricostruzione pubblicata da Il Tempo.

L’appuntamento è stato annunciato con il titolo “CORONASLAND – METOO RANUCCI?” per martedì 25 agosto alle ore 14:00, dopo essere stato inizialmente previsto per lunedì 24 agosto.

Il nuovo Reel rappresenta quindi un ulteriore passaggio nella vicenda: Corona non si limita più ad annunciare il proprio approfondimento, ma mostra e fa ascoltare parte del materiale che sostiene di aver ricevuto, anticipando ulteriori contenuti per l’appuntamento del 25 agosto.

Anche in questo caso è necessario mantenere una distinzione tra il materiale diffuso da Corona e un accertamento indipendente sulla sua autenticità, provenienza e interpretazione. Le registrazioni e le conversazioni dovranno essere valutate nel loro contesto completo e confrontate con le versioni delle persone coinvolte.

Una vicenda ancora aperta

Il caso Ranucci presenta quindi diversi livelli che è importante non sovrapporre.

Da una parte c’è il racconto di Angela Camuso, relativo a un episodio del 2018 che la giornalista considera incompatibile con un corretto rapporto professionale.

Dall’altra c’è la testimonianza di Anna Germoni, riferita da Camuso e anch’essa collocata nel 2018, nella quale viene attribuita a Ranucci la frase relativa all’invito a cena a casa.

C’è poi la posizione di Sigfrido Ranucci, che respinge la rappresentazione delle accuse e contesta la campagna mediatica nei suoi confronti, richiamando anche una precedente vicenda interna alla Rai conclusasi con un’archiviazione, ma distinta dal racconto di Camuso.

Infine, c’è l’intervento di Fabrizio Corona, che ha annunciato un proprio approfondimento sul caso per il 25 agosto.

Al momento, dunque, la vicenda resta al centro di un confronto pubblico nel quale testimonianze, accuse, repliche e opinioni devono essere mantenute distinte e attribuite alle rispettive fonti.

Eventuali nuovi documenti, testimonianze o elementi verificabili potrebbero contribuire a chiarire ulteriormente le diverse ricostruzioni.

Flash Notizie 24 continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda.

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