MONTECCHIO PRECALCINO (VICENZA) – Una giornata estiva si è trasformata in tragedia alla piscina Blue Planet di Montecchio Precalcino, in provincia di Vicenza. Leonardo Cortese, 19 anni, residente a Trento, ha perso la vita dopo essere rimasto sott’acqua durante quella che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata una sfida di apnea con un amico. La dinamica è ancora al vaglio degli investigatori.
La ricostruzione dei fatti
Secondo le informazioni emerse finora, i due ragazzi si trovavano nel Vicentino perché la famiglia dell’amico possiede una casa nella zona. Nel pomeriggio avevano deciso di trascorrere alcune ore nella piscina Blue Planet.
Dopo alcuni tuffi, avrebbero iniziato il cosiddetto “gioco dell’apnea”, una pratica particolarmente rischiosa e generalmente vietata negli impianti natatori. L’amico, convinto che Leonardo stesse semplicemente cercando di battere il proprio record di permanenza sott’acqua, non si sarebbe accorto immediatamente che il 19enne aveva ormai perso i sensi. Solo dopo alcuni istanti avrebbe compreso la gravità della situazione, dando l’allarme.
Bagnini e persone presenti sono intervenuti recuperando il giovane dal fondo della vasca e iniziando subito le manovre di rianimazione. Sul posto sono arrivati anche i sanitari del Suem 118 e l’elisoccorso, ma nonostante i lunghi tentativi di soccorso il ragazzo è deceduto.
Indagini in corso sulla dinamica
La Procura di Vicenza ha aperto un fascicolo per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.
L’ipotesi principale resta quella dell’annegamento dopo una prolungata apnea, ma gli investigatori dovranno accertare se il giovane abbia perso conoscenza per mancanza di ossigeno oppure sia stato colpito da un malore improvviso. Tra gli elementi al vaglio vi sono anche le testimonianze dell’amico e delle persone presenti, oltre alle immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’impianto. Verranno inoltre verificati il rispetto delle procedure di sicurezza e i tempi dell’intervento dei soccorsi.
Il messaggio di cordoglio della piscina
Dopo la tragedia, la piscina Blue Planet ha annunciato la chiusura dell’impianto per la giornata di martedì 4 agosto, pubblicando un messaggio sui propri canali social:
“Nessuna parola può esprimere lo sgomento e la profonda tristezza che tutti stiamo vivendo. In segno di profondo rispetto la piscina rimarrà chiusa martedì 4 agosto.”
Un messaggio con cui la struttura ha voluto esprimere il proprio cordoglio e la vicinanza alla famiglia del giovane.
Un richiamo alla prudenza
Il cosiddetto “gioco dell’apnea” è una pratica estremamente pericolosa che può provocare una perdita improvvisa di coscienza per carenza di ossigeno, anche in persone giovani e in buona salute. Per questo motivo è generalmente vietata negli impianti natatori e gli esperti raccomandano di non praticarla mai.
La Procura proseguirà gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto e stabilire le cause esatte del decesso del 19enne.
Fonti
- Il Messaggero
- Corriere del Veneto
- L’Adige
- Prime informazioni raccolte dalle autorità e dagli organi di stampa.



