Florida, sparatoria nella sede Citibank: dipendente uccisa, il vigilante affronta l’aggressore. Il video ricostruisce l’attacco

Una controversia per un debito di circa 2.500 dollari, alcune minacce telefoniche, un’automobile lanciata contro il cancello di sicurezza e poi gli spari all’interno del complesso aziendale. È la sequenza che ha preceduto la drammatica sparatoria avvenuta il 4 novembre 2026 nel complesso Sabal Center, a Tampa, in Florida, dove un dipendente di Citibank è stato ucciso da un uomo armato. L’aggressore è stato successivamente fermato da un responsabile della sicurezza dell’istituto bancario, che lo ha colpito durante uno scontro a fuoco. L’uomo è morto poco dopo in ospedale.

A rendere ancora più inquietante la vicenda è la diffusione, il giorno successivo, di nuovi materiali investigativi da parte dello Hillsborough County Sheriff’s Office: filmati delle telecamere di sorveglianza, registrazioni delle telecamere indossate dagli agenti e chiamate al numero di emergenza 911. Documenti che consentono di ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto e soprattutto ciò che sarebbe avvenuto nelle ore precedenti all’attacco.

L’attacco al complesso Citibank: l’irruzione e i primi spari

La sparatoria si è verificata poco dopo mezzogiorno del 4 novembre all’interno del complesso aziendale Sabal Center, situato al 3800 di Citibank Center, nell’area di Tampa, nella contea di Hillsborough.

Secondo la ricostruzione fornita dallo sceriffo Chad Chronister, il responsabile dell’attacco è stato identificato in Jacob Pearson, 35 anni, residente a Orlando. L’uomo avrebbe raggiunto il complesso a bordo della propria automobile e, intorno alle 12:10, avrebbe sfondato il cancello di sicurezza, facendo irruzione nell’area interna della struttura.

Un minuto più tardi, alle 12:11, sono stati segnalati i primi colpi d’arma da fuoco. Pearson sarebbe sceso dal veicolo impugnando un fucile e avrebbe aperto il fuoco contro la prima dipendente incontrata nel cortile del complesso.

La vittima è stata identificata in Leanne Selman, 41 anni, dipendente di Citibank da nove anni. La donna lavorava come Learning Advisor nella divisione Citi Security and Investigative Services. Secondo quanto riferito dalle autorità, non esisteva alcun legame personale tra lei e l’aggressore.

La dinamica descritta dallo sceriffo è particolarmente drammatica. Dopo aver esploso i primi tre colpi, il fucile dell’uomo avrebbe subito un malfunzionamento. Pearson sarebbe quindi tornato verso la propria automobile per recuperare una seconda arma, una pistola, con la quale avrebbe nuovamente sparato contro la donna, che ha perso la vita nell’attacco.

La guardia di sicurezza affronta l’uomo armato

Dopo aver aperto il fuoco nel cortile, l’aggressore si sarebbe spostato all’interno dell’edificio, raggiungendo la zona della mensa aziendale. In quel momento numerosi dipendenti stavano consumando la pausa pranzo.

È qui che si è verificato il confronto decisivo. A intervenire è stato John Fraley, 38 anni, responsabile della sicurezza armata di Citibank e vicepresidente con incarichi nell’area intelligence e sicurezza aziendale. L’uomo, secondo quanto riferito dallo sceriffo, è anche un veterano del Corpo dei Marines degli Stati Uniti.

Dopo aver udito gli spari, Fraley avrebbe assunto una posizione difensiva all’interno dell’edificio, in prossimità della mensa. Quando Pearson è arrivato nella zona, i due si sono trovati faccia a faccia. Ne è seguito uno scontro a fuoco durante il quale il responsabile della sicurezza ha colpito l’aggressore cinque volte.

L’intervento ha posto fine all’attacco prima che l’uomo potesse raggiungere altri dipendenti. Pearson è stato soccorso e trasportato al Tampa General Hospital, dove è stato dichiarato morto alle 13:12.

Lo sceriffo Chad Chronister ha pubblicamente riconosciuto il ruolo di Fraley, definendolo un eroe e attribuendo alla sua rapidità d’intervento un’importanza decisiva nel fermare l’aggressore. Secondo le autorità, nel complesso si trovavano circa 3.200 persone al momento della sparatoria.

Il movente: una controversia per un debito di circa 2.500 dollari

Uno degli elementi più rilevanti emersi dalle indagini riguarda il possibile movente dell’attacco. Secondo la ricostruzione dello sceriffo, Pearson avrebbe agito in seguito a una controversia economica connessa a un debito su una carta di credito.

La documentazione giudiziaria citata dall’Associated Press indica una somma precisa: 2.556,40 dollari. Il 23 ottobre 2026 Citibank aveva presentato un’azione legale nei confronti dell’uomo per il mancato pagamento del debito. Era stata quindi emessa una convocazione in tribunale, con un’udienza prevista per il 15 febbraio 2027.

La mattina del 4 novembre, circa tre ore prima della sparatoria, Pearson avrebbe contattato telefonicamente uno studio legale incaricato di seguire le procedure di recupero del credito per conto di Citibank.

Durante la conversazione, secondo quanto riferito da Chronister, l’uomo avrebbe manifestato una forte rabbia per la convocazione giudiziaria, arrivando a minacciare di presentarsi negli uffici della banca armato di un fucile AR-15 e con un giubbotto antiproiettile, se il procedimento non fosse stato interrotto.

La minaccia sarebbe stata comunicata ai responsabili della sicurezza di Citibank, che avrebbero successivamente informato le forze dell’ordine.

Le minacce prima della sparatoria: l’allarme e i controlli della polizia

Dopo la telefonata, la situazione è stata considerata sufficientemente grave da richiedere un intervento preventivo. Le autorità sono state informate delle minacce e la polizia di Orlando, città in cui risiedeva Pearson, è stata coinvolta per cercare di localizzarlo.

Gli agenti si sarebbero recati presso la sua abitazione per effettuare un controllo, ma l’uomo aveva già lasciato il domicilio. Secondo quanto riferito dallo sceriffo, le forze dell’ordine avevano quindi trasmesso un’allerta alle altre agenzie interessate.

Poco prima di mezzogiorno, Citibank ha segnalato allo Hillsborough County Sheriff’s Office la presenza di una minaccia ritenuta credibile nei confronti del proprio complesso di Tampa. Gli agenti sono intervenuti rapidamente, ma l’aggressore è riuscito a raggiungere il cancello della struttura e a iniziare l’attacco prima che la situazione potesse essere completamente messa sotto controllo.

Un elemento che emerge dalla ricostruzione è quindi la successione ravvicinata tra la minaccia telefonica, l’attivazione delle procedure di sicurezza e l’irruzione nel complesso aziendale.

Il bilancio: una vittima, l’aggressore morto e quattro persone soccorse

Il bilancio ufficiale della sparatoria comprende due morti: Leanne Selman, la dipendente uccisa durante l’attacco, e Jacob Pearson, l’uomo che ha aperto il fuoco e che è stato successivamente colpito dalla guardia di sicurezza.

Altre quattro persone sono state accompagnate in ospedale per accertamenti e cure. Secondo quanto comunicato dalle autorità, si trattava di ferite non gravi e di problemi di salute insorti durante la fuga, tra cui dolori al petto. Tutte sono state successivamente dimesse.

Lo sceriffo ha inoltre riferito che Pearson aveva con sé circa 90 munizioni, ma che avrebbe esploso complessivamente 15 colpi prima di essere fermato. Un dato che, secondo le autorità, contribuisce a comprendere la gravità del potenziale pericolo corso dalle persone presenti nel complesso.

Durante l’emergenza sono intervenuti centinaia di agenti e soccorritori. Gli edifici sono stati controllati e messi in sicurezza, mentre i dipendenti sono stati accompagnati in un’area di raccolta per consentire le verifiche e il ricongiungimento con i familiari.

Le immagini delle bodycam e le chiamate al 911: cosa è stato diffuso

Il 5 novembre lo Hillsborough County Sheriff’s Office ha diffuso un aggiornamento ufficiale sulle indagini, accompagnato da nuovi materiali audiovisivi.

Il materiale comprende filmati di videosorveglianza, immagini registrate dalle bodycam degli agenti intervenuti e chiamate al 911 effettuate durante l’emergenza. Il materiale permette di osservare diversi momenti dell’intervento e di seguire la ricostruzione fornita dalle autorità.

La diffusione dei filmati ha riportato l’attenzione sulla rapidità con cui si è sviluppata la sparatoria e sul ruolo svolto dal personale di sicurezza presente nella struttura. Le immagini costituiscono una parte importante della documentazione investigativa, ma devono essere lette insieme alle informazioni ufficiali e alle testimonianze raccolte dagli investigatori.

La vicenda ha avuto un impatto significativo anche sulla comunità aziendale. Citigroup ha espresso cordoglio per la morte di Leanne Selman e ha comunicato che, nell’immediato, i dipendenti del complesso avrebbero potuto lavorare da remoto, senza essere obbligati a rientrare nella sede teatro dell’attacco.

Un attacco annunciato, una tragedia che poteva essere ancora più grave

La sparatoria di Tampa lascia aperti interrogativi importanti sulla gestione delle minacce rivolte alle aziende e sulla capacità di prevenire episodi di violenza prima che si trasformino in tragedie.

In questo caso, secondo la ricostruzione dello sceriffo, l’allarme era arrivato alcune ore prima dell’attacco. Le minacce erano state comunicate e le forze dell’ordine erano state coinvolte, ma Pearson è comunque riuscito a raggiungere il complesso e a fare irruzione.

Resta soprattutto la morte di Leanne Selman, una donna di 41 anni che si era recata al lavoro come in una normale giornata lavorativa e che non aveva alcun rapporto personale con l’aggressore. La sua uccisione ha trasformato una controversia economica in una tragedia irreparabile.

L’intervento di John Fraley ha interrotto l’attacco, evitando che la violenza potesse coinvolgere altre persone tra le migliaia presenti nel complesso. Le immagini diffuse dalle autorità restituiscono la dimensione di quei momenti, mentre la ricostruzione investigativa permette di comprendere come si sia arrivati a una delle più drammatiche emergenze recenti all’interno di un complesso aziendale della Florida.

La ricostruzione si basa sulle comunicazioni ufficiali dello Hillsborough County Sheriff’s Office e sulle informazioni pubblicate dall’Associated Press e dalle emittenti locali della Florida. Le indagini sono state avviate per documentare ogni fase dell’attacco e dell’intervento delle forze dell’ordine.

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