La richiesta di denaro accompagnata dalla minaccia di fare del male a Corona e al figlio Carlos. L’ex paparazzo denuncia tutto alla Polizia e si presenta all’appuntamento seguito da due volanti: due giovani aggrediscono la sua Range Rover. Uno viene bloccato, entrambi sono denunciati
5 settembre 2026
Una richiesta di 500 euro, accompagnata da una pesante minaccia: consegnare il denaro oppure fare del male a Fabrizio Corona e a suo figlio Carlos. È così che, secondo la ricostruzione fornita agli investigatori, sarebbe iniziata la vicenda culminata nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 settembre 2026 a Milano.
L’ex paparazzo si è presentato in Questura per denunciare quanto stava accadendo e ha mostrato agli agenti i messaggi ricevuti sul proprio telefono. Secondo quanto riferito da Corona, a contattarlo sarebbero stati due giovani conoscenti di suo figlio, che gli avrebbero chiesto 500 euro in contanti minacciando conseguenze per lui e per Carlos in caso di mancato pagamento.
L’appuntamento e l’intervento della Polizia
Dopo aver mostrato agli investigatori le conversazioni, Corona ha riferito di conoscere il luogo indicato per la consegna del denaro: via Noè, nella zona di Città Studi, nei pressi di piazzale Piola e viale Abruzzi.
L’ex paparazzo ha deciso di presentarsi comunque all’appuntamento, informando preventivamente la Polizia. Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno quindi seguito a distanza la sua Range Rover, predisponendo un intervento senza farsi notare. Le due volanti si sarebbero fermate nelle vicinanze con fari e lampeggianti spenti.
L’obiettivo era osservare la situazione e intervenire nel momento in cui i presunti estorsori si fossero presentati.
L’agguato alla Range Rover
Secondo la ricostruzione, l’attesa è durata poco.
Due giovani, che si sarebbero già appostati nella zona, sono comparsi nei pressi del Suv di Corona. Uno di loro avrebbe impugnato una catena, utilizzandola contro la vettura.
I colpi hanno mandato in frantumi il parabrezza della Range Rover. Il Giorno riferisce che l’azione sarebbe avvenuta praticamente subito dopo che Corona aveva parcheggiato il veicolo all’incrocio tra via Noè e viale Abruzzi.
A quel punto gli agenti, rimasti fino a quel momento a distanza, sono intervenuti.
Uno dei due giovani è stato bloccato prima che potesse utilizzare anche uno spray al peperoncino che aveva con sé. Il secondo è invece riuscito inizialmente a fuggire a piedi, ma la sua identità sarebbe stata successivamente accertata.
Due giovani denunciati
Il ragazzo bloccato è un 20enne milanese, indicato dalle principali testate come figlio di un noto giornalista televisivo di Mediaset.
Il giovane, secondo quanto riportato dalle fonti, sarebbe stato identificato anche come il presunto autore delle telefonate e dei messaggi con cui sarebbero state formulate le richieste di denaro e le minacce. È stato denunciato a piede libero per le ipotesi di tentata estorsione e danneggiamento aggravato.
Il secondo presunto responsabile ha 24 anni. La sua identità sarebbe stata fornita dallo stesso Corona e successivamente confermata dal 20enne. Anche nei suoi confronti è stato adottato un provvedimento di denuncia.
Le foto delle armi e la perquisizione
Durante gli accertamenti sul telefono del 20enne, gli investigatori avrebbero trovato diverse fotografie di armi.
Per questo motivo la Polizia ha esteso le verifiche anche all’abitazione del giovane, dove vive con i genitori. La perquisizione, secondo quanto riferito dalle fonti, non ha portato al ritrovamento di armi.
Perché le minacce a Corona?
È ancora uno degli aspetti da chiarire.
Secondo quanto riferito da Corona agli investigatori, i due giovani sarebbero conoscenti di Carlos, il figlio avuto con Nina Moric. Proprio il rapporto con il figlio rappresenterebbe uno degli elementi al centro delle minacce.
Resta però da chiarire per quale motivo i due avrebbero chiesto i 500 euro e cosa abbia portato alla successiva escalation, culminata nell’agguato alla vettura.
Al momento, quindi, la vicenda viene ricostruita sulla base della denuncia di Corona, dei messaggi mostrati alla Polizia e degli accertamenti effettuati dagli investigatori. Le responsabilità dovranno essere valutate nelle sedi competenti.
Il dettaglio sul padre del 20enne
Le principali testate che hanno raccontato la vicenda riferiscono che il 20enne è figlio di un noto giornalista, conduttore e direttore di testata televisiva di Mediaset, ma non ne pubblicano il nome.
Anche per questo, al momento, non è possibile identificarlo sulla base di indiscrezioni o ricostruzioni non confermate da una fonte giornalistica affidabile.
Una vicenda ancora da chiarire
Quella che sembrava inizialmente una semplice aggressione all’ex re dei paparazzi si è quindi trasformata in un’indagine per una possibile tentata estorsione: prima le richieste di denaro e le minacce, poi l’appuntamento controllato dalla Polizia e infine l’attacco alla Range Rover.
Corona non sarebbe stato colpito fisicamente: è stata la sua automobile a essere presa di mira con la catena. I due giovani sono stati denunciati e gli investigatori dovranno ora chiarire l’origine delle minacce, il ruolo di ciascuno dei due e il motivo dell’aggressione.
Fonte: Il Giorno, Corriere della Sera, la Repubblica, Open, Fanpage.



