Ciro Immobile lascia il calcio: la carriera del bomber italiano, dai 36 gol alla Scarpa d’Oro

Ciro Immobile dice addio al calcio giocato. A 36 anni, dopo 17 stagioni da professionista, l’attaccante di Torre Annunziata ha deciso di chiudere la propria carriera. L’annuncio è arrivato attraverso i canali ufficiali del Paris FC, ultima squadra della sua esperienza professionale.

Una carriera costruita soprattutto sui gol, sui record e sulla lunga esperienza alla Lazio, dove Immobile è diventato il miglior marcatore della storia del club.

Dagli inizi a Pescara e la consacrazione con il Torino

Immobile muove i primi passi nel settore giovanile del Sorrento prima di essere acquistato dalla Juventus. Dopo alcune esperienze in prestito, la svolta arriva con il Pescara nella stagione 2011-2012.

Con la squadra abruzzese realizza 28 gol in Serie B, conquistando il titolo di capocannoniere e contribuendo alla promozione in Serie A. È il primo grande segnale delle qualità realizzative che caratterizzeranno tutta la sua carriera.

Nel 2013-2014 arriva la consacrazione con il Torino. Immobile segna 22 gol in campionato, diventando per la prima volta capocannoniere della Serie A. Le sue prestazioni gli valgono anche la chiamata della Nazionale e il trasferimento al Borussia Dortmund.

L’esperienza all’estero e il ritorno in Italia

L’avventura in Germania non si sviluppa come sperato. Dopo una stagione al Borussia Dortmund, Immobile passa al Siviglia, prima di tornare in Italia e vestire nuovamente la maglia del Torino.

Nel 2016 arriva il trasferimento alla Lazio, destinato a cambiare definitivamente la sua carriera.

A Roma Immobile trova la sua dimensione ideale e diventa rapidamente uno dei centravanti più prolifici del calcio italiano. In otto stagioni con i biancocelesti realizza 207 gol in 340 presenze, diventando il miglior marcatore nella storia della Lazio.

Con il club conquista una Coppa Italia e due Supercoppe italiane, oltre a raggiungere numerosi record individuali.

Il record dei 36 gol e la Scarpa d’Oro

Il momento più importante arriva nella stagione 2019-2020.

Immobile realizza 36 gol in Serie A, eguagliando il record stabilito da Gonzalo Higuaín nel 2015-2016. Quel risultato gli permette di conquistare il quarto titolo di capocannoniere della Serie A e soprattutto la Scarpa d’Oro, assegnata al miglior realizzatore dei principali campionati europei.

Con quattro titoli di capocannoniere conquistati nel massimo campionato italiano, Immobile entra definitivamente nella storia della Serie A.

Nel 2021 supera inoltre Silvio Piola e diventa il miglior marcatore di sempre della Lazio nelle competizioni ufficiali, consolidando il suo status di leggenda del club.

Gli ultimi anni e l’addio al calcio

Dopo otto stagioni alla Lazio, nell’estate 2024 Immobile si trasferisce al Beşiktaş, in Turchia. Con il club di Istanbul conquista anche la Supercoppa turca, segnando una doppietta nella finale.

Nel 2025 torna in Italia per giocare con il Bologna, prima del trasferimento al Paris FC nel 2026. In Francia colleziona 12 presenze in Ligue 1 e realizza due gol.

Con la Nazionale italiana Immobile chiude invece con 57 presenze e 17 reti. È stato protagonista della squadra che ha conquistato l’Europeo del 2021, segnando due gol durante il torneo.

Il bilancio complessivo parla di 306 gol in 599 presenze con i club, a cui si aggiungono le 17 reti realizzate con l’Italia.

Ciro Immobile lascia quindi il calcio professionistico dopo una carriera lunga 17 anni. Una carriera fatta di gol, record, trofei e soprattutto di una lunga storia con la Lazio, dove è diventato il miglior marcatore nella storia del club e uno degli attaccanti italiani più prolifici della sua generazione.

Fonti

  • Reuters
  • Paris FC
  • RaiNews
  • SportMediaset
  • LaPresse
  • Treccani

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