Singapore apre alla possibilità di valutare la castrazione chimica per i reati sessuali

Il governo di Singapore non ha introdotto la castrazione chimica e non ha annunciato una sua applicazione automatica. L’esecutivo ha però dichiarato di essere disposto a prendere in considerazione trattamenti farmacologici antiandrogeni, comunemente definiti “castrazione chimica”, qualora emergessero prove chiare sulla loro efficacia nel ridurre i reati sessuali e il rischio di recidiva.

La posizione è stata espressa dal Ministero degli Affari interni di Singapore nell’ambito di una revisione delle pene previste per i principali reati sessuali commessi contro bambini e giovani. La questione è stata sollevata in Parlamento dal deputato Gerald Giam, che ha chiesto al governo se fosse possibile introdurre ulteriori misure di deterrenza nei confronti degli autori di questo tipo di reati.

La risposta delle autorità è stata prudente. Il governo ha spiegato di rimanere aperto alla possibilità di valutare trattamenti farmacologici capaci di ridurre gli effetti degli ormoni sessuali maschili, ma ha anche precisato che, allo stato attuale, le prove scientifiche sulla loro efficacia non sono ancora conclusive.

Nessuna introduzione immediata

La notizia, rilanciata anche da diversi media internazionali, non significa quindi che Singapore abbia già approvato la castrazione chimica o che il trattamento sarà applicato ai condannati per reati sessuali.

Si tratta, al momento, di un’ipotesi sottoposta a valutazione. Prima di assumere una decisione, il governo dovrebbe esaminare i risultati degli studi scientifici, i possibili effetti sul comportamento criminale e le conseguenze mediche del trattamento.

La cosiddetta castrazione chimica non consiste in un intervento chirurgico irreversibile. Viene generalmente realizzata attraverso farmaci che riducono la produzione o l’azione degli ormoni sessuali, con l’obiettivo di diminuire la libido e gli impulsi sessuali. In molti casi gli effetti possono essere reversibili dopo la sospensione della terapia, anche se non mancano possibili conseguenze fisiche e psicologiche, alcune delle quali possono essere significative.

Gli esperti sottolineano però che la riduzione del desiderio sessuale non elimina necessariamente tutti i fattori che possono contribuire alla commissione di un reato sessuale. Il comportamento criminale può essere legato anche a dinamiche di potere, violenza, controllo, disturbi psicologici o altri elementi che non vengono automaticamente risolti dalla diminuzione degli ormoni.

Singapore ha già pene molto severe

L’apertura alla valutazione della castrazione chimica si inserisce in un sistema giudiziario che prevede già pene particolarmente dure per i reati sessuali, soprattutto quando le vittime sono minorenni.

Per alcuni casi di stupro o di aggressione sessuale con penetrazione ai danni di minori di 14 anni, la legge prevede pene detentive comprese tra gli otto e i vent’anni, accompagnate da un numero minimo di colpi di bastone. Anche per altri reati, come gli atti osceni nei confronti di bambini, sono previste condanne detentive, multe e, in determinate circostanze, la punizione corporale.

Le autorità hanno inoltre ricordato l’introduzione, dal 31 luglio 2026, della cosiddetta Enhanced Public Protection, una misura destinata ai responsabili di gravi reati violenti o sessuali considerati ancora pericolosi dopo aver scontato la pena principale.

In presenza di un rischio elevato, il soggetto può essere sottoposto a una forma di detenzione aggiuntiva compresa tra cinque e vent’anni. L’eventuale liberazione non dipende soltanto dal termine della pena, ma anche da valutazioni sul rischio e da specifiche determinazioni delle autorità competenti.

Controlli più estesi per chi lavora con i minori

Nel quadro della revisione, Singapore sta valutando anche un rafforzamento dei controlli sulle persone che svolgono attività a contatto con bambini e ragazzi.

Le autorità già conservano registri non pubblici relativi agli autori di reati sessuali gravi, che possono essere condivisi con le autorità competenti quando la persona interessata ricopre ruoli che comportano un contatto prolungato con minori.

Il governo sta prendendo in considerazione la possibilità di ampliare i meccanismi di verifica, includendo anche settori non regolamentati e forme di controllo volontario. L’obiettivo dichiarato è impedire che persone ritenute potenzialmente pericolose possano ottenere facilmente incarichi o posizioni che consentano loro di entrare in contatto con bambini e giovani.

Il nodo dell’efficacia e dei diritti

La possibile introduzione della castrazione chimica solleva interrogativi di natura scientifica, medica, giuridica ed etica.

Il principale punto ancora aperto riguarda l’effettiva capacità del trattamento di ridurre la recidiva. Diminuire la libido può avere un effetto su alcuni comportamenti, ma non è automaticamente dimostrato che questo basti a prevenire tutti i reati sessuali.

Esistono poi questioni legate alla durata del trattamento, al consenso, al controllo medico, agli effetti collaterali e alla proporzionalità della misura rispetto alla pena. Occorrerebbe inoltre stabilire a quali soggetti potrebbe essere applicata, per quanto tempo e sulla base di quali criteri.

Per queste ragioni, il governo di Singapore non ha presentato la castrazione chimica come una soluzione già pronta, ma come una possibile misura da prendere in considerazione soltanto nel caso in cui ulteriori prove ne dimostrassero l’efficacia.

La posizione ufficiale è quindi più articolata rispetto a quanto suggerito da alcune sintesi circolate online: Singapore non ha introdotto la castrazione chimica, ma ha dichiarato di non escludere una sua futura valutazione.

Fonti

Ministero degli Affari interni di Singapore, comunicato sulla revisione delle pene e delle ulteriori misure di deterrenza per i reati sessuali contro bambini e giovani.

CNA, approfondimento sulla posizione del governo di Singapore e sui trattamenti farmacologici antiandrogeni.

CNA Explains, spiegazione del funzionamento della castrazione chimica e dei dubbi scientifici sulla sua efficacia.

The Straits Times, approfondimento sulle misure allo studio e sul sistema di protezione dei minori.

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