Simone Cicalone denuncia un tentato investimento a Roma: «Fascio di merda, devi morire»

Lo youtuber romano racconta di essere stato preso di mira da un automobilista in viale Aventino. La sua videomaker sarebbe intervenuta per evitare l’impatto. Presentata denuncia ai Carabinieri: la vicenda si aggiunge ai precedenti episodi di aggressione che hanno coinvolto il creator durante la sua attività di reportage.

Simone Ruzzi, conosciuto sul web come Simone Cicalone, ha denunciato un episodio avvenuto nel centro di Roma che, secondo la sua ricostruzione, avrebbe potuto avere conseguenze molto gravi. Nel pomeriggio di sabato 24 ottobre 2026, mentre camminava insieme alla sua collaboratrice e videomaker Evelina, lo youtuber sarebbe stato sfiorato da un’automobile in retromarcia. Dopo la manovra, il conducente gli avrebbe rivolto insulti e minacce di morte.

La vicenda è stata resa pubblica nei giorni successivi ed è stata ripresa da diverse testate nazionali. Cicalone ha riferito di aver presentato denuncia ai Carabinieri e di aver consegnato agli investigatori un breve filmato utile a ricostruire l’accaduto.

Che cosa è successo in viale Aventino

Secondo il racconto dello youtuber, l’episodio si sarebbe verificato intorno alle 17, nella zona di viale Aventino, nei pressi del Circo Massimo.

Cicalone stava camminando insieme a Evelina quando una Fiat Panda grigia avrebbe effettuato una manovra in retromarcia, dirigendosi verso di loro. La videomaker si sarebbe accorta del pericolo e lo avrebbe spostato appena in tempo, evitando l’impatto.

Dopo aver chiesto spiegazioni al conducente, la situazione sarebbe degenerata. Stando a quanto riferito da Cicalone, l’uomo si sarebbe rivolto a lui con parole minacciose: «Cicalò, devi morire. Fascio di merda, devi morire».

Successivamente, il conducente si sarebbe allontanato rapidamente. Cicalone ha raccontato di aver registrato parte dell’episodio e di aver messo a disposizione degli investigatori un breve filmato.

Resta da accertare un aspetto fondamentale: se la manovra sia stata intenzionale oppure se si sia trattato di una condotta diversa da quella denunciata. L’ipotesi di un tentativo deliberato di investimento è sostenuta dallo youtuber, ma dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti delle autorità competenti.

La denuncia ai Carabinieri e gli accertamenti

Dopo l’accaduto, Cicalone ha presentato denuncia presso la stazione dei Carabinieri di Roma Aventino. La notizia è stata riportata dalla stampa tra il 28 e il 29 ottobre 2026.

Il filmato e gli altri eventuali elementi raccolti potranno contribuire alla ricostruzione della dinamica e all’identificazione del conducente. Le verifiche dovranno chiarire le circostanze della manovra e delle minacce riferite dal creator.

Al momento, sulla base delle informazioni pubbliche disponibili, non è possibile confermare l’identità dell’automobilista né eventuali provvedimenti giudiziari nei suoi confronti. Le responsabilità dovranno essere accertate dagli investigatori.

Chi è Simone Cicalone, lo youtuber noto per i reportage sui borseggi

Simone Ruzzi, in arte Simone Cicalone, è uno youtuber romano ed ex pugile, diventato noto per i suoi reportage realizzati nelle strade e nelle stazioni della metropolitana.

Attraverso i suoi video documenta situazioni legate ai borseggi, ai furti, alla sicurezza del trasporto pubblico e al degrado urbano, con particolare attenzione a Roma. I suoi contenuti mostrano spesso interventi sul campo e confronti con persone che, secondo le ricostruzioni proposte nei reportage, sarebbero coinvolte in attività illecite.

Il suo stile diretto gli ha garantito una significativa notorietà sui social e ha contribuito ad alimentare il dibattito sulla sicurezza nelle metropolitane e nelle aree più frequentate della Capitale.

Questa attività lo ha portato anche a trovarsi in situazioni di tensione. Nel corso degli anni, Cicalone ha riferito di aver subito minacce e aggressioni durante o in prossimità delle sue riprese. È tuttavia importante distinguere i singoli episodi e non attribuire automaticamente ogni fatto alla sua attività di reportage senza riscontri specifici.

I precedenti: le aggressioni a Roma e a Napoli

L’episodio di viale Aventino non è il primo fatto di cronaca che ha coinvolto Cicalone e la sua troupe. Nel corso del 2025, lo youtuber aveva raccontato di essere stato coinvolto in diversi episodi violenti durante le attività di ripresa.

Aprile 2025: l’aggressione alla fermata Flaminio

Il 30 aprile 2025, durante riprese nei pressi della fermata Flaminio della metropolitana di Roma, Cicalone e la sua collaboratrice Evelina furono coinvolti in un’aggressione. Secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa, la tensione sarebbe nata durante un reportage e sarebbe degenerata in uno scontro fisico, con conseguenze anche per la videomaker e per l’attrezzatura utilizzata dalla troupe.

Maggio 2025: un altro episodio nella zona di Piramide

Nel maggio 2025, Cicalone raccontò di un episodio avvenuto nella zona di Piramide, a Roma, durante il quale un’automobile avrebbe tentato di investirlo. Secondo il suo racconto, l’accaduto sarebbe stato preceduto da intimidazioni rivolte alla troupe.

Anche in questo caso, l’eventuale collegamento con i reportage sui borseggi è stato riferito dal diretto interessato e non deve essere considerato automaticamente un movente accertato.

Luglio 2025: l’aggressione nei pressi della stazione di Napoli Centrale

Un altro episodio si verificò nel luglio 2025 a Napoli, nei pressi della stazione centrale. Cicalone si trovava con Evelina e altri collaboratori per realizzare delle riprese.

Secondo quanto raccontato dallo youtuber, alcune persone li avrebbero affrontati intimando loro di non filmare. La situazione sarebbe poi degenerata in un’aggressione fisica. Cicalone riferì di essere stato colpito con un pezzo di legno e di essersi difeso utilizzando uno spray al peperoncino.

L’episodio fu riportato da diverse testate. La ricostruzione delle responsabilità e delle singole condotte deve comunque fare riferimento agli eventuali riscontri investigativi disponibili.

Novembre 2025: il pestaggio alla fermata Ottaviano

Tra gli episodi più gravi figura l’aggressione avvenuta il 12 novembre 2025 nei pressi della fermata Ottaviano della linea A della metropolitana di Roma.

Secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa, Cicalone fu colpito al volto e cadde a terra. Nell’episodio sarebbero rimaste coinvolte anche guardie giurate intervenute durante lo scontro.

Nei mesi successivi, la stampa riferì sviluppi investigativi, tra cui arresti di persone ritenute coinvolte e, nell’aprile 2026, l’estradizione dalla Finlandia in Italia di un uomo indagato per il suo coinvolgimento nel caso.

Si tratta di un procedimento distinto dalla denuncia presentata per l’episodio di ottobre 2026: le eventuali responsabilità relative ai singoli fatti devono essere valutate separatamente.

Reportage di strada e sicurezza: un tema che torna al centro dell’attenzione

La nuova denuncia riporta l’attenzione sui rischi legati alla realizzazione di reportage sul campo, soprattutto quando riguardano fenomeni criminali, borseggi e situazioni potenzialmente conflittuali.

Documentare problemi di sicurezza urbana può contribuire a portare determinate questioni all’attenzione dell’opinione pubblica. Allo stesso tempo, chi realizza riprese in contesti delicati può trovarsi esposto a intimidazioni e reazioni violente.

Nel caso di Cicalone, i precedenti mostrano che negli ultimi anni si sono verificati diversi episodi di aggressione o minaccia da lui raccontati e, in alcuni casi, oggetto di indagini. Non è però possibile stabilire un collegamento certo tra tutti i fatti senza elementi specifici per ciascun episodio.

Per quanto riguarda la vicenda più recente, saranno gli accertamenti dei Carabinieri a chiarire la dinamica della manovra in retromarcia, a verificare le minacce denunciate e a individuare eventuali responsabilità.

La denuncia costituisce il punto di partenza della ricostruzione giudiziaria. L’identità del conducente e le circostanze dell’accaduto dovranno essere confermate dagli investigatori.

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