Emiliane Tamara, sequestrata per cinque giorni: il racconto delle violenze dopo il ritrovamento

La 24enne era scomparsa il 17 agosto ad Águas Lindas de Goiás. È stata trovata il 21 agosto in una casa del quartiere Jardim América III, legata e incatenata a un letto. L’ex compagno è stato arrestato e la sua custodia è stata successivamente trasformata in preventiva. Dopo essere stata dimessa dall’ospedale, la giovane ha raccontato sui social le violenze che avrebbe subito durante la prigionia.

La vicenda di Emiliane Tamara Nunes Carvalho, 24 anni, ha assunto contorni ancora più drammatici dopo il suo ritrovamento. La giovane era scomparsa il 17 agosto ad Águas Lindas de Goiás, nello Stato di Goiás, in Brasile, e per cinque giorni la famiglia aveva cercato sue notizie.

Il 21 agosto la svolta: gli agenti della Companhia de Policiamento Especializado (CPE) Entorno Oeste hanno individuato l’abitazione nella quale la donna sarebbe stata tenuta prigioniera. Emiliane è stata trovata su un letto, con mani e piedi immobilizzati da corde, catene e manette, oltre a una maschera sul volto. L’ex compagno, Ailton Rodrigues de Souza, è stato arrestato e il caso è ora al centro di un’indagine. 

La scomparsa e il ritrovamento nel cativeiro

Secondo la ricostruzione riportata dalla stampa brasiliana sulla base delle informazioni della polizia, Emiliane era uscita di casa il 17 agosto per recarsi a una visita in una clinica estetica nella zona della Barragem 1. Le telecamere di sicurezza avrebbero registrato la giovane mentre lasciava la struttura: quelle immagini rappresenterebbero uno degli ultimi momenti in cui è stata vista prima della scomparsa. 

Gli investigatori hanno successivamente concentrato l’attenzione sull’ex compagno, che risultava a sua volta irreperibile. Ailton sarebbe stato intercettato dagli agenti mentre si trovava a bordo di un’auto e, secondo la ricostruzione della polizia, avrebbe tentato di fuggire durante il controllo.

Gli accertamenti sugli indirizzi collegati all’uomo hanno quindi portato gli investigatori fino alla casa nel Setor Jardim América III, dove Emiliane è stata trovata viva dopo cinque giorni di prigionia. Nell’abitazione sarebbero stati sequestrati, tra gli altri oggetti, una pistola, corde, catene, manette e materiale che gli investigatori ritengono possa essere stato utilizzato per sedare la vittima. 

Secondo quanto riferito dalla polizia, l’uomo avrebbe anche ammesso di aver somministrato alla donna farmaci antidepressivi prima di portarla nel luogo in cui sarebbe stata tenuta prigioniera. Si tratta comunque di elementi investigativi che dovranno essere ulteriormente accertati nell’ambito del procedimento. 

Dopo il rilascio, il racconto di Emiliane

Dopo il salvataggio, Emiliane è stata trasportata in ospedale per ricevere le cure necessarie. Una volta dimessa, il 22 agosto ha deciso di parlare pubblicamente attraverso i propri social, mostrando anche alcuni dei segni delle aggressioni che, secondo il suo racconto, avrebbe subito durante i giorni trascorsi nel cativeiro.

La giovane ha riferito di essere rimasta gravemente ferita e ha accusato l’ex compagno di averla sottoposta a violenze. Tra le dichiarazioni più gravi, Emiliane ha raccontato di aver riportato lesioni che attribuisce all’utilizzo di acido, affermando che l’uomo avrebbe introdotto nella sua bocca dei panni imbevuti della sostanza. Ha inoltre raccontato di essere stata sottoposta ad altre violenze durante la prigionia. 

Emiliane ha spiegato che la relazione con Ailton era terminata nel dicembre 2025 e che, secondo quanto da lei riferito, l’uomo non avrebbe accettato la separazione. Nel suo messaggio pubblico ha rivolto anche un appello alla giustizia, chiedendo che il sospettato rimanga in carcere e ringraziando familiari, amici e tutte le persone che hanno partecipato alle ricerche. 

Un ulteriore elemento emerso nelle ultime ore riguarda una lettera indirizzata alla madre, che sarebbe stata trovata all’interno dell’abitazione dove la giovane era tenuta prigioniera. Il contenuto della lettera è stato riportato dalla stampa brasiliana e potrebbe rappresentare un ulteriore elemento al vaglio degli investigatori. 

Nel frattempo, la situazione giudiziaria dell’ex compagno si è aggravata: il 22 agosto la Justiça de Goiás ha trasformato la precedente custodia in arresto preventivo, respingendo la richiesta della difesa di una scarcerazione con misure cautelari. Il giudice ha motivato la decisione anche con la necessità di tutelare l’integrità fisica ed emotiva della vittima e con la gravità delle accuse. 

Il procedimento resta comunque in fase di indagine e le accuse nei confronti dell’uomo dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto del diritto di difesa.

Fonti

  • Polícia Militar de Goiás, attraverso le informazioni riportate dalla stampa brasiliana sul salvataggio.
  • Metrópoles / Na Mira, ricostruzione del ritrovamento e testimonianza della vittima. 
  • Correio 24 Horas, aggiornamento sul ritrovamento e sulla confessione relativa alla sedazione. 
  • Estado de Minas, testimonianza della vittima dopo le dimissioni. 
  • RepórterMT, aggiornamento sulla decisione della Justiça de Goiás del 22 agosto. 

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