Ahmet Baran Yazgan, deputato del CHP eletto a Edirne, è stato aggredito nella notte durante una festa di compleanno. Le immagini dell’aggressione, registrate con un telefono cellulare, sono entrate nel fascicolo dell’inchiesta e stanno circolando sui social. Ma la vicenda ha anche un secondo fronte: alcune delle persone coinvolte accusano il parlamentare di aver rivolto frasi a sfondo sessuale a una donna presente alla festa. La Procura di Ankara ha aperto un’indagine nei suoi confronti.
La notte di 13 agosto 2026 si è trasformata in un caso giudiziario e politico in Turchia. Al centro della vicenda c’è Ahmet Baran Yazgan, deputato del Partito Popolare Repubblicano (CHP) eletto nel collegio di Edirne, coinvolto in una violenta lite all’interno di un’abitazione. La sua presenza nell’appartamento sarebbe legata a una festa di compleanno, proseguita nelle ore successive con alcune persone rimaste a parlare e bere sul balcone.
Intorno alle 3:15, una segnalazione per una lite ha fatto intervenire la polizia nell’abitazione. Al loro arrivo, Yazgan avrebbe riferito agli agenti di essere stato aggredito, di essere stato ripreso durante il pestaggio e che il suo telefono era stato preso. Il dispositivo sarebbe stato successivamente ritrovato sotto un frigorifero e restituito al deputato.
Il video dell’aggressione e le immagini finite sui social
L’elemento che ha dato alla vicenda una forte risonanza anche fuori dalla Turchia è il video dell’aggressione.
Le immagini, registrate con un telefono cellulare durante la lite, mostrano Yazgan mentre viene colpito da alcune delle persone presenti nell’abitazione. Secondo le ricostruzioni diffuse dalla stampa turca, il filmato sarebbe stato mostrato spontaneamente agli investigatori dalla persona che lo aveva registrato e successivamente acquisito nel fascicolo dell’indagine.
Il video è poi arrivato sui social, dove ha iniziato a essere condiviso e rilanciato. La diffusione delle immagini ha contribuito a far emergere pubblicamente una vicenda che, fino a quel momento, era legata soprattutto agli accertamenti delle autorità.
Sul piano giudiziario, l’aggressione denunciata dal deputato costituisce però soltanto una parte della storia. Tre persone sono state fermate nell’ambito dell’inchiesta e, secondo quanto riferito dalla stampa turca, hanno presentato a loro volta una denuncia nei confronti di Yazgan.
Nelle ore successive, i tre sospettati sono stati sottoposti a giudizio e rilasciati con misure di controllo giudiziario, compreso il divieto di espatrio, secondo quanto riferito dall’agenzia DHA.
Le accuse contro il deputato e l’indagine della Procura
La parte più delicata della vicenda riguarda ciò che sarebbe accaduto prima dell’aggressione.
Secondo la versione fornita alle autorità dalle persone coinvolte nella lite, dopo la festa di compleanno alcuni dei presenti si sarebbero ritrovati nell’abitazione di una donna, identificata nelle ricostruzioni con le iniziali T.A., dove avrebbero continuato a bere e conversare.
È a questo punto che sarebbe nata la discussione. I sospettati avrebbero sostenuto che Yazgan avrebbe rivolto a una persona presente una frase relativa al desiderio di avere un rapporto sessuale con lei e che avrebbe chiesto agli altri presenti di lasciare l’abitazione. Secondo la loro ricostruzione, quelle parole avrebbero provocato la discussione poi degenerata nell’aggressione.
Questa ricostruzione proviene dalle dichiarazioni delle persone coinvolte e non costituisce un fatto definitivamente accertato. Non esiste, al momento, una decisione giudiziaria che stabilisca la responsabilità di Yazgan rispetto alle accuse.
La vicenda ha comunque prodotto un secondo procedimento. L’Ankara Cumhuriyet Başsavcılığı, dopo la diffusione delle immagini e delle accuse sui social, ha annunciato l’apertura d’ufficio di un’indagine nei confronti del parlamentare per le ipotesi previste dalla legislazione turca di molestia sessuale e di aggressione sessuale nella forma della molestia/sarkıntılık.
Parallelamente, resta aperto il procedimento relativo alla violenza denunciata da Yazgan.
Si tratta dunque di due profili investigativi distinti: da una parte l’aggressione fisica subita dal deputato, documentata dalle immagini; dall’altra le accuse rivolte contro lo stesso parlamentare, sulle quali dovranno fare chiarezza gli investigatori.
Il caso arriva anche sul tavolo del CHP
La vicenda ha assunto inevitabilmente anche una dimensione politica. Il portavoce del CHP Müslim Sarı ha annunciato che Yazgan è stato convocato presso la sede nazionale del partito per consentire un esame complessivo della vicenda. La decisione è arrivata dopo la diffusione delle immagini dell’aggressione e delle accuse sui social.
Yazgan è effettivamente un deputato del CHP per Edirne: il suo nome compare nell’elenco ufficiale dei parlamentari della Grande Assemblea Nazionale turca (TBMM).
Il caso resta quindi in piena evoluzione. Il video dell’aggressione ha permesso di documentare almeno una parte della dinamica della serata, ma non consente da solo di stabilire cosa sia accaduto prima della lite né di verificare le accuse rivolte al deputato.
Saranno gli accertamenti della magistratura turca, l’analisi dei dispositivi sequestrati e le dichiarazioni delle persone coinvolte a dover ricostruire l’intera vicenda.
Per ora, ciò che è certo è che una festa di compleanno si è trasformata in una violenta lite, che un deputato nazionale è stato aggredito, che le immagini dell’episodio sono finite sui social e che la vicenda ha generato due distinti fronti investigativi.
Fonti
- Türkiye Büyük Millet Meclisi (TBMM) – elenco ufficiale dei deputati, con Ahmet Baran Yazgan indicato come parlamentare CHP di Edirne.
- T24 – apertura dell’indagine della Procura di Ankara sulle accuse rivolte a Yazgan.
- DHA – aggiornamento sul procedimento nei confronti delle tre persone fermate e sulla loro liberazione con controllo giudiziario.
- Habertürk – ricostruzione della festa, dell’intervento della polizia, del video e delle dichiarazioni delle persone coinvolte.
- Sözcü – dinamica dell’aggressione, video e denunce reciproche.
- Odatv – ricostruzione dell’intervento della polizia e degli sviluppi dell’inchiesta.
- Medyascope – aggiornamenti sull’indagine e sulla convocazione del deputato da parte del CHP.



