Sparatoria a Trento, raffica di colpi contro un condominio: un proiettile entra nella stanza di una studentessa

Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo esclusivamente illustrativo e informativo di cronaca.

Paura alle Torri di Madonna Bianca

Momenti di paura nel pomeriggio di sabato 3 ottobre alle Torri di Madonna Bianca, nel quartiere a sud di Trento. Poco dopo le 17, diversi colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro la Torre 13 di via Conci e contro un’auto parcheggiata nelle vicinanze.

Secondo le ricostruzioni riportate oggi da ANSA e RaiNews, a sparare sarebbero state due persone a bordo di un veicolo, successivamente fuggite dalla zona. La Polizia ha avviato le indagini e sul posto sono intervenuti anche gli uomini della Squadra Mobile e della Scientifica per effettuare i rilievi. 

La dinamica ha provocato forte preoccupazione tra i residenti, che hanno raccontato di aver inizialmente scambiato il rumore degli spari per quello di petardi. I colpi hanno raggiunto la facciata del palazzo, infranto alcuni vetri e colpito anche un’automobile parcheggiata sotto la torre. 

Un proiettile finisce nella stanza di una studentessa

Il dettaglio più impressionante della vicenda riguarda un appartamento che non sarebbe stato il bersaglio dell’azione.

Uno dei proiettili ha attraversato la tapparella e la finestra di un’abitazione vicina, finendo all’interno di una camera e conficcandosi nell’armadio. In quel momento nella stanza si trovava una studentessa che stava studiando. Non risultano persone ferite, ma la vicenda ha provocato grande paura tra gli abitanti del condominio. 

Le immagini diffuse dalle fonti locali mostrano i segni lasciati dai proiettili sulla facciata della Torre 13 e i danni alle finestre. RaiNews riferisce inoltre che i finestrini di un’auto parcheggiata sotto il condominio sono stati infranti. 

Il possibile obiettivo: un uomo agli arresti domiciliari

Gli investigatori stanno cercando di chiarire perché il condominio sia stato preso di mira.

Secondo quanto riportato da ANSA, l’obiettivo della sparatoria sarebbe stato un 39enne agli arresti domiciliari, condannato nel 2024 a sette anni di reclusione per il suo coinvolgimento in una banda accusata di diversi assalti ai bancomat in Trentino. I colpi, però, hanno raggiunto anche altre parti dell’edificio e un’auto parcheggiata. 

Anche RaiNews, citando la Questura, parla di un’azione che avrebbe avuto come destinatario un pluripregiudicato già noto alle forze dell’ordine e ipotizza un’azione intimidatoria o un possibile regolamento di conti nell’ambito della microcriminalità. Il movente, tuttavia, deve ancora essere chiarito dagli investigatori. 

La fuga e l’auto trovata semibruciata

Dopo la sparatoria, i due presunti aggressori si sono allontanati rapidamente.

Secondo le ricostruzioni pubblicate oggi, l’auto utilizzata per la fuga sarebbe stata successivamente individuata nella zona di Gardolo, a Trento nord, dove è stata trovata semibruciata. Gli investigatori stanno verificando il collegamento tra quel veicolo e la sparatoria di Madonna Bianca. 

L’episodio appare quindi articolato in più fasi: gli spari contro il condominio e l’auto, la fuga dei due uomini e, successivamente, il ritrovamento del veicolo danneggiato dalle fiamme. Restano da chiarire l’identità degli autori, il movente e l’esatta dinamica dell’azione.

Le indagini della Polizia

Sul posto sono intervenuti gli equipaggi della Polizia, la Squadra Mobile e la Scientifica. Gli investigatori hanno raccolto le testimonianze dei residenti e stanno analizzando gli elementi utili per ricostruire la sequenza degli eventi. 

Il sindaco di Trento Franco Ianeselli ha definito quanto accaduto un «episodio di violenza gravissimo», esprimendo solidarietà ai residenti e ringraziando le forze dell’ordine per l’intervento. 

Al momento, dunque, non risultano feriti, ma il fatto che i proiettili abbiano raggiunto anche un’abitazione estranea al presunto obiettivo rende particolarmente grave il rischio corso dagli abitanti della torre.

Le indagini proseguono per identificare i due uomini che hanno sparato e stabilire con certezza le ragioni dell’attacco.

Fonti consultate: ANSA, RaiNews/TGR Trento, ilT Quotidiano, Trentino TV e le ricostruzioni della stampa locale. 

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