Cortei in circa 50 città italiane nella giornata di sabato 10 ottobre. A Torino momenti di tensione in piazza Castello, dove alcuni manifestanti hanno tentato di superare il cordone delle forze dell’ordine. Mobilitazioni anche a Roma e Napoli.
Le manifestazioni a sostegno della Palestina sono tornate nelle piazze italiane sabato 10 ottobre 2026, con cortei organizzati in circa 50 città. La mobilitazione nazionale, promossa da diverse realtà palestinesi e sostenuta da associazioni, collettivi studenteschi, organizzazioni sindacali e forze politiche, ha riportato al centro dell’attenzione la situazione nella Striscia di Gaza. Accanto alle richieste politiche dei manifestanti, la giornata è stata caratterizzata da momenti di tensione a Torino, dove alcuni partecipanti hanno cercato di superare il cordone delle forze dell’ordine in piazza Castello.
La manifestazione torinese è stata quella in cui si sono registrati gli episodi più significativi sul fronte dell’ordine pubblico tra quelli documentati dalle cronache consultate. A Roma e Napoli si sono svolti cortei e iniziative di solidarietà con la popolazione palestinese, mentre le autorità hanno predisposto misure di sicurezza per gestire le manifestazioni nelle principali città.
Torino, tensione in piazza Castello: manifestanti contro il cordone di polizia
A Torino il corteo regionale pro Palestina ha richiamato migliaia di persone. Secondo l’ANSA, alla mobilitazione hanno partecipato oltre 4.000 manifestanti, con l’adesione di più di sessanta realtà tra movimenti, collettivi, organizzazioni politiche e sigle sindacali.
Il momento più delicato si è verificato nelle vicinanze di piazza Castello. Secondo la ricostruzione dell’agenzia di stampa, la testa del corteo si è avvicinata al cordone delle forze dell’ordine e alcuni manifestanti hanno spinto gli agenti, arrivando a colpirli con pugni e calci nel tentativo di avanzare.
Le forze dell’ordine hanno respinto inizialmente il gruppo con alcune manganellate. Successivamente, la tensione è stata ridimensionata consentendo a una parte dei partecipanti, quasi un migliaio secondo il resoconto ANSA, di entrare parzialmente nella piazza.
La questione del percorso aveva contribuito ad alimentare il confronto. Gli organizzatori avrebbero voluto raggiungere piazza Castello, mentre il tragitto indicato dalla Questura prevedeva la conclusione della manifestazione in piazza della Repubblica, dopo l’attraversamento di diverse strade della città.
Gli episodi hanno segnato uno dei momenti più delicati della giornata di mobilitazione nazionale. La ricostruzione dei fatti si basa sulle cronache pubblicate, mentre eventuali responsabilità individuali dovranno essere accertate nelle sedi competenti.
Roma, corteo dal Colosseo verso la Sapienza
Anche nella Capitale si è svolta una manifestazione per chiedere la fine delle operazioni militari israeliane e il ripristino dell’attenzione internazionale sulla situazione palestinese.
Il corteo è partito dal Colosseo e si è diretto verso piazzale Aldo Moro, nei pressi dell’università La Sapienza. Tra le richieste dei promotori figuravano lo sblocco degli aiuti umanitari destinati a Gaza e il ritiro dell’esercito israeliano.
Durante la manifestazione sono stati esposti striscioni e bandiere palestinesi. Tra le scritte riportate dalle cronache figuravano «La fine del genocidio è la fine del sionismo» e «7 ottobre giornata della Resistenza».
Le iniziative hanno riunito realtà associative, organizzazioni studentesche e rappresentanti di diverse forze politiche. Le cronache consultate documentano la mobilitazione e i contenuti degli slogan, ma non consentono di attribuire al corteo romano episodi di aggressione alle forze dell’ordine analoghi a quelli registrati a Torino.
Napoli, manifestazione per Gaza
La mobilitazione ha interessato anche Napoli, inserita tra le città italiane coinvolte nella giornata di cortei. Le manifestazioni hanno avuto come obiettivo quello di riportare l’attenzione sulla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e sulle richieste delle organizzazioni promotrici.
Anche nel capoluogo campano la partecipazione si è inserita in un quadro nazionale di iniziative organizzate in diverse città. Per quanto riguarda eventuali scontri o aggressioni agli agenti a Napoli, tuttavia, le fonti consultate non forniscono elementi sufficienti per confermare episodi analoghi a quelli documentati a Torino.
La distinzione è importante per ricostruire correttamente la giornata: la presenza di cortei in più città non significa che in ciascuna località si siano verificati gli stessi problemi di ordine pubblico.
Manifestazioni in circa 50 città: le richieste dei promotori
Secondo le informazioni diffuse da Sky TG24, la mobilitazione del 10 ottobre era prevista in circa cinquanta città italiane, da nord a sud. Tra gli obiettivi dichiarati dagli organizzatori figuravano la richiesta di interrompere le operazioni militari israeliane, consentire l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza e ottenere il ritiro dell’esercito israeliano.
Alle iniziative hanno aderito associazioni, sindacati, collettivi studenteschi e realtà politiche. I promotori hanno presentato i cortei come un’occasione per mantenere alta l’attenzione sulla situazione palestinese, mentre in diverse città le autorità hanno predisposto misure specifiche per la sicurezza e la gestione dei percorsi.
A Torino, in particolare, la Prefettura aveva disposto limitazioni sulla vendita per asporto di bevande in bottiglie di vetro e lattine, oltre a divieti riguardanti la detenzione ingiustificata di caschi, maschere, fumogeni e materiale esplodente.
Ordine pubblico e diritto di manifestare
La giornata del 10 ottobre restituisce un quadro articolato: da una parte, una mobilitazione nazionale che ha coinvolto numerose città e ha espresso richieste politiche e umanitarie; dall’altra, momenti di tensione che a Torino hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Il diritto di manifestare pacificamente costituisce una libertà fondamentale. Gli eventuali comportamenti violenti, quando documentati, devono essere valutati separatamente dalle ragioni politiche della protesta e dalle condotte della maggioranza dei partecipanti.
Per questo motivo, nel ricostruire gli episodi della giornata è necessario distinguere le manifestazioni pacifiche dai singoli momenti di tensione, evitando generalizzazioni e attribuzioni non confermate.
Le cronache disponibili confermano il tentativo di alcuni manifestanti di superare il cordone di polizia a Torino e la successiva risposta degli agenti. Per Roma e Napoli, invece, gli elementi raccolti documentano le mobilitazioni, ma non consentono di affermare che si siano verificati gli stessi episodi.
La situazione resta quindi da seguire attraverso eventuali aggiornamenti delle autorità e delle agenzie di stampa, soprattutto per quanto riguarda il bilancio definitivo degli interventi e l’eventuale identificazione di persone coinvolte nei disordini.
Fonti e approfondimenti
ANSA, Il corteo per Gaza a Torino cerca di entrare in piazza Castello, 10 ottobre 2026: https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2026/10/10/il-corteo-per-gaza-a-torino-cerca-di-entrare-in-piazza-castello_eb18bd38-06be-4a33-b1c8-876393512e13.html
ANSA, I pro-Pal sfilano a Roma, “riaccendere i riflettori sulla Palestina”, 10 ottobre 2026: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/10/10/i-pro-pal-sfilano-a-roma-riaccendere-i-riflettori-sulla-palestina_8151d838-5843-442b-82de-e1fcb114506b.html
ANSA, Parte il corteo pro Palestina a Torino, sono oltre 4mila in piazza, 10 ottobre 2026: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/10/10/parte-il-corteo-pro-palestina-a-torino-sono-oltre-4mila-in-piazza_c8369c1a-7954-44ef-a73a-699dda52ce41.html
Sky TG24, Manifestazioni pro Gaza, cortei in 50 città italiane, 10 ottobre 2026: https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/10/manifestazioni-gaza-oggi-10-ottobre



