Nuova impresa per l’atleta pordenonese Alex Camera, protagonista a Nervesa della Battaglia di una prova inedita: trattenere un De Havilland Tiger Moth del 1931 mentre il velivolo raggiunge la massima potenza. Il tempo registrato durante l’esibizione è stato di 9,86 secondi.
NERVESA DELLA BATTAGLIA (Treviso) – Una nuova impresa nel campo delle discipline estreme per Alex Camera, atleta pordenonese noto per le sue particolari prove di forza con mezzi di grandi dimensioni.
L’ultima sfida si è svolta a Nervesa della Battaglia, in provincia di Treviso, dove Camera è riuscito a trattenere un aereo durante la fase di decollo per 9,86 secondi.
La prova rappresenta un’evoluzione rispetto alle precedenti imprese dell’atleta, che in passato era già stato protagonista proprio a Nervesa della Battaglia, sulle sponde del Piave, dove ha sede uno degli eliporti più importanti d’Italia dedicati alla conservazione di velivoli storici.
Tra gli apparecchi custoditi nella struttura ci sono il Flyer dei fratelli Wright, il triplano Fokker del Barone Rosso e il bombardiere Caproni, velivoli utilizzati nel corso della Prima guerra mondiale.
La prova con il De Havilland Tiger Moth
Nel corso delle precedenti esibizioni, Alex Camera aveva già affrontato prove di forza con diversi velivoli storici.
In una delle prime imprese realizzate a Nervesa della Battaglia, l’atleta aveva trainato con le sole gambe quattro velivoli storici per un peso complessivo di 2.340 chilogrammi, percorrendo una distanza di 15 metri in 2 minuti e 36 secondi. Quella prova era stata indicata come un primo record mondiale.
Successivamente Camera aveva continuato a cimentarsi nel traino e nella trattenuta di uno o più apparecchi, ottenendo ulteriori primati.
Questa volta, però, la difficoltà è stata ulteriormente aumentata: l’obiettivo era infatti trattenere un velivolo mentre si trovava in fase di decollo, in un esercizio che, secondo quanto riportato nel comunicato dell’organizzazione, non era mai stato tentato in precedenza.
Per la prova è stato utilizzato un De Havilland Tiger Moth originale del 1931, biplano impiegato dalla Royal Air Force durante la Prima e la Seconda guerra mondiale per l’addestramento delle truppe britanniche.
L’aereo utilizzato nell’esibizione è lungo 7,43 metri, presenta un’apertura alare di 8,94 metri e ha un peso di circa 500 chilogrammi.
Alex Camera contro la spinta dell’aereo

Ai comandi del Tiger Moth c’era Giancarlo Zanardo, patron della Fondazione Jonathan Collection di Nervesa.
Per affrontare la prova, Camera è stato prima imbragato e agganciato a una jeep. Anche il Tiger Moth è stato collegato attraverso apposite corde, alle cui estremità era presente una maniglia impugnata dall’atleta.
La procedura è stata eseguita con una progressione graduale della potenza del motore. Zanardo ha iniziato ad aumentare lentamente i giri del propulsore, in una manovra particolarmente delicata anche per evitare una possibile impennata dell’aereo.
Quando il motore ha raggiunto la massima potenza, è partito il cronometro.
A quel punto Alex Camera è riuscito a opporsi alla spinta del velivolo e a trattenerlo per 9,86 secondi, prima della conclusione della prova.
Il tempo certificato dalla Federazione Italiana Cronometristi

Come avvenuto anche nelle precedenti esibizioni, il tempo della prova è stato certificato dal personale della Federazione Italiana Cronometristi.
All’esibizione era inoltre presente un perito tecnico qualificato, incaricato di verificare e attestare le caratteristiche dei mezzi utilizzati durante la prova.
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Comune di Nervesa della Battaglia e si è svolta davanti a un buon numero di spettatori, presenti per assistere alla particolare impresa dell’atleta pordenonese.
La prossima sfida: 94 metri nella Grotta Gigante
Per Alex Camera, però, la prova con il Tiger Moth non rappresenta la conclusione delle sue sfide.
Il prossimo appuntamento è previsto per il mese di ottobre 2026, quando l’atleta sarà protagonista di una nuova impresa nella Grotta Gigante, nel Carso triestino, indicata nel comunicato come la grotta più grande del mondo.
L’obiettivo sarà quello di affrontare una risalita su una corda per 94 metri, in una nuova prova di forza che porterà Camera dalle piste dell’aviazione storica alle profondità della grande cavità del Carso.
La nuova impresa di Nervesa della Battaglia aggiunge così un altro capitolo alla serie di prove affrontate negli anni da Alex Camera, ancora una volta alle prese con una sfida basata sulla forza fisica e sulla capacità di resistere alla spinta di un mezzo di grandi dimensioni.



