Alessandro Antinelli, uno dei volti più riconoscibili del giornalismo sportivo Rai, è in questi giorni a Ischia per una pausa dopo una lunga stagione professionale culminata con l’esperienza dei Mondiali 2026, dove ha condotto Notti Mondiali accompagnando il pubblico Rai attraverso le serate della Coppa del Mondo. Per il giornalista, quello appena concluso è stato il suo sesto Mondiale.
Durante il soggiorno sull’isola, Antinelli è stato protagonista di un incontro particolarmente significativo. A cena al ristorante La Beccaccia, ha ricevuto un omaggio dal dottor Gianmarco Di Meglio, rappresentante del Club Napoli Isola d’Ischia.
Si tratta di una sciarpa celebrativa del centenario del Napoli, raffigurante Diego Armando Maradona.
Un regalo che Antinelli ha apprezzato in modo particolare, anche per la sua nota passione per il calcio e per la figura di Maradona. Un momento semplice, nato durante una cena, che si è trasformato però anche in un’occasione di confronto su un tema che va oltre il calcio: la solidarietà attraverso lo sport.
Gianmarco Di Meglio e “Regala un Sorriso Azzurro”: quando la passione per il Napoli diventa solidarietà
Ed è proprio questo l’aspetto che rende l’incontro ancora più significativo.
Il dottor Gianmarco Di Meglio è infatti ideatore e promotore di “Regala un Sorriso Azzurro”, iniziativa nata a Ischia che utilizza la passione per il Napoli e per il calcio come strumento per regalare momenti di gioia a bambini e ragazzi che stanno affrontando periodi difficili.
Il progetto ha portato nel tempo maglie autografate e altri simboli legati al Napoli a bambini, anche ricoverati in ospedale, con l’obiettivo di trasformare un semplice oggetto sportivo in qualcosa di molto più importante: un sorriso, un momento di leggerezza, un ricordo positivo in una situazione difficile.
L’attività di Di Meglio ha già coinvolto diversi protagonisti del mondo sportivo e ha dato vita a numerose iniziative sul territorio. Anche recentemente il progetto è stato raccontato attraverso nuove iniziative rivolte a bambini e giovani, confermando una filosofia molto precisa: utilizzare il legame con il Napoli per costruire occasioni concrete di solidarietà.
Ed è stato proprio questo uno degli argomenti affrontati durante l’incontro con Antinelli.
Il giornalista e Di Meglio hanno avuto modo di confrontarsi sul valore dello sport non soltanto come spettacolo e competizione, ma anche come linguaggio capace di arrivare alle persone, trasmettere emozioni e creare momenti di vicinanza.
Un tema che si lega particolarmente bene anche al percorso professionale di Antinelli, che nel corso degli anni ha raccontato alcuni dei momenti più importanti dello sport italiano e internazionale.
Lo sport che va oltre il campo: il legame con Giacomo Sintini
In questo contesto si inserisce anche il rapporto con Giacomo “Jack” Sintini, ex pallavolista della Nazionale italiana, protagonista di una delle storie più significative dello sport italiano degli ultimi anni.
Nel 2011 Sintini scoprì di avere un linfoma al quarto stadio. Dopo il difficile percorso di cure riuscì a tornare all’attività agonistica e nel 2013 conquistò lo scudetto con Trentino Volley, venendo anche premiato come MVP della finale.
Dalla sua esperienza personale è nata successivamente l’Associazione Giacomo Sintini, impegnata nella raccolta di fondi per la ricerca medica contro leucemie, linfomi e mieloma e nel sostegno all’assistenza in ambito onco-ematologico.
È una storia che racconta perfettamente come lo sport possa diventare qualcosa di più di una semplice competizione.
Ed è proprio questo il filo conduttore che unisce, seppur attraverso esperienze differenti, le realtà incontratesi in questa occasione a Ischia: la capacità dello sport di creare emozioni, raccontare storie e, soprattutto, produrre qualcosa di concreto anche fuori dal campo.
Da una parte c’è “Regala un Sorriso Azzurro”, iniziativa nata sull’isola per portare la passione per il Napoli accanto ai bambini e alle persone che stanno attraversando momenti difficili. Dall’altra ci sono storie come quella di Sintini, che hanno trasformato una drammatica esperienza personale in un impegno concreto per la ricerca e per gli altri.
In mezzo, il giornalismo sportivo di Antinelli, che da anni racconta calcio, pallavolo e grandi eventi internazionali e che proprio nell’estate 2026 ha vissuto un’altra esperienza mondiale alla guida di Notti Mondiali.
La sciarpa del centenario del Napoli, con il volto di Maradona, diventa così il simbolo di una serata che va oltre il semplice omaggio a un giornalista in vacanza.
È un piccolo incontro nato a Ischia che mette insieme Napoli, Maradona, sport, giornalismo e solidarietà.
E soprattutto racconta una parte dell’isola che spesso rimane lontana dai riflettori: quella fatta di persone che, attraverso la propria passione, cercano di trasformare lo sport in un’occasione per regalare qualcosa agli altri.
Un sorriso, in fondo, può nascere anche da una sciarpa azzurra.



